“Italia e Francia per una storia della danza: migrazioni, politiche, pratiche teatrali e sociali dall’Ancien Régime al XXI secolo” Roma, Napoli, Parigi

Il Convegno internazionale è organizzato e promosso da AIRDanza (Associazione Italiana per la Ricerca sulla Danza) insieme all’Università “Federico II” di Napoli, al Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università “Roma Tre”, all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, in collaborazione con l’aCD (association des Chercheurs en Danse), l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, il Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella”, l’Archivio di Stato di Napoli, l’Università “Suor Orsola Benincasa”.

Sedi: Roma, 4 e 5 dicembre 2026; Napoli, 9 e 10 dicembre 2026; Parigi, 17 e 18 dicembre 2026.

Il convegno intende proporre una riflessione e un confronto sull’inquadramento degli studi di danza nella storia generale come parte integrante di un macrocosmo culturale che veda protagoniste l’Italia e la Francia nella definizione delle tecniche e del repertorio teatrale e della danza sociale. Allo stesso tempo le lessicalizzazioni dei discorsi relativi al ballo “all’italiana” e “alla francese” nell’Ancien Régime, fino alla definizione delle Scuole tra Sette-Ottocento, del ballet d’action e del ballo di genere grottesco vanno ripensate alla luce degli studi più recenti storico-geografici, biografici, artistici, musicali, economici e tecnici che hanno fatto emergere nuove interconnessioni tra i due paesi (e altri paesi d’Europa). Tali scambi culturali disvelano processi ideologici e identitari strettamente connessi agli eventi storici e sociali che si sono riflessi anche sulle esperienze artistiche e coreiche del XX secolo. A questo proposito, le migrazioni di artisti e maestranze tra Italia e Francia, i reciproci influssi culturali, la gestione politica della macchina teatrale hanno inevitabilmente (anche se non sempre in maniera diretta) avuto come effetto ricadute su carriere e scelte artistiche.

Negli ultimi decenni, i percorsi della danza teatrale e sociale europea sono stati al centro di studi che iniziano a profilare una sempre più precisa e interdisciplinare storia della danza e della tecnica coreutica, le quali si intersecano con lo studio delle pratiche secondo criteri comparativi e

multidisciplinari necessari all’elaborazione di una visione completa per la storia di un’arte che rientra a pieno titolo nelle pratiche del teatro musicale.
Già nel 2014, AIRDanza, in collaborazione con l’association des Chercheurs en danse (aCD) ha promosso il Convegno Internazionale dal titolo: La ricerca in danza tra Francia e Italia: approcci, metodi e oggetti di studio, che si è svolto all’Università Côte d’Azur e all’Università di Torino in forma itinerante (Nizza, 2-4 aprile e Torino, 5–6 aprile).1 Nel 2016, insieme alla Fondazione Teatro di San Carlo, all’Università Paris-Sorbonne in partenariato con il Centre national de la danse di Pantin, la Fondazione Pietà de’ Turchini e l’Associazione ACRAS (Francia), AIRDanza ha dato vita al Convegno Internazionale Il mondo di Gennaro Magri. Danza, musica e opera a Napoli, nell’Europa dei Lumi (Napoli, 6-8 ottobre 2016).2 Fra 2017 e 2019 ha inoltre avviato un lavoro di valorizzazione delle fonti ottocentesche, con i convegni internazionali Danza e Ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806-1861) (Napoli, 9-11 novembre 2017)3 e Times of Change: Transnational Migrations and Cultural Crossings in Nineteenth-Century Dance (Salisburgo, 28-30 novembre 2019).4

Si accettano proposte di contributo, anche a carattere interdisciplinare (individuali e non), da parte di studiosi strutturati e indipendenti sulle seguenti aree di riferimento (durata massima degli interventi 20 minuti – lingue ammesse: italiano, francese, inglese). Le proposte di contributo prenderanno in esame gli scambi e le interconnessioni tra Italia e Francia in merito ai seguenti punti:

  • –  la danza teatrale fra didattica e spettacolarità;
  • –  le danze sociali;
  • –  artisti, teorici e maestranze;
  • –  aspetti musicali e scenografici;
  • –  metodologie di ricerca e sinergie tra Italia e Francia.

    Le proposte dovranno pervenire all’indirizzo airdanzaconvegni@gmail.com entro e non oltre il 30 marzo 2026, allegando un unico file in formato Word nominato con nome e cognome del relatore/relatrice e contenente: 1 Atti pubblicati in ‘open edition’ con il titolo Ramifications. Méthodologies dans les études en danse (France-Italie) [Ramificazioni. Metodologie negli studi sulla danza (Italia-Francia)], a cura di Federica Fratagnoli, Marina Nordera e Patrizia Veroli, https://journals.openedition.org/danse/1254, nella rivista “Recherches en danse”, n. 5, 2016.
    2 Volume a cura di Arianna Beatrice Fabbricatore, Il virtuoso grottesco. Gennaro Magri napoletano, Aracne editrice, Roma 2020. 3 Volume a cura di Paologiovanni Maione e Maria Venuso, Danza e ballo a Napoli: un dialogo con l’Europa (1806- 1861), Turchini Edizioni, Napoli 2021.
    4 Volume a cura di Irene Brandeburg, Francesca Falcone, Claudia Jeschke & Bruno Ligore, Times of Change. Artistic perspectives and cultural crossings in Nineteenth-century Dance, Piretti Editore, Bologna 2022.
  •  titolo e abstract di max. 300 parole;
  • cv di max 200 parole;
  •  affiliazione e recapiti.


    La partecipazione al Convegno è gratuita anche per coloro che non sono soci AIRDanza e aCD ma non si prevedono rimborsi per spese di viaggio e alloggio.
    In ogni sede sarà prevista una cena la sera del primo giorno del Convegno.


    Comitato Scientifico Roberta Albano (Accademia Nazionale di Danza), Luca Aversano (Università “Roma Tre”), Laura Maria Colombo (Università di Verona), Antonio Calbi (Istituto Italiano di Cultura Parigi- Presidente Accademia Nazionale di Danza), Annamaria Corea (Università di Roma “La Sapienza”), Francesco Cotticelli (Università di Napoli “Federico II”), Lucio D’Alessandro (Università “Suor Orsola Benincasa”), Anthony Del Donna (Georgetown University), Gloria Giordano (Accademia Nazionale di Danza), Paologiovanni Maione (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Bianca Maurmayr (Université de Lille), Marina Nordera (Université Côte d’Azur et aCD), Debra H. Sowell (Southern Virginia University emerita), Madison U. Sowell (Birmingham Young University emeritus), Nika Tomasevic (Università di Teramo), Maria Venuso (Università Federico II).
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