All’Università di Roma Tre si terranno due giornate di studi dedicate alla figura dello storico e teorico del teatro Fabrizio Cruciani e all’eredità delle sue ricerche negli studi contemporanei. L’obiettivo delle giornate è riflettere sull’attività teorica e storiografica di Cruciani e tracciare una panoramica della sua eredità scientifica nelle culture teatrali contemporanee. Durante le giornate si alterneranno interventi, ricordi e contributi degli studiosi (italiani e internazionali) che hanno lavorato con lui, degli artisti con cui Cruciani ha collaborato e delle nuove generazioni di ricercatori. I suoi studi rimangono infatti una matrice epistemologica indispensabile ancora oggi, a trent’anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 31 agosto del 1992. Due mesi dopo, il 1° novembre 1992, Cruciani avrebbe dovuto prendere servizio all’Università di Roma Tre per dare il via agli studi teatrali del DAMS. Per seguire l’evento da remoto e per altre informazioni: www.giornatecruciani2022.it.
Fabrizio Cruciani (1941-1992), ordinario di Storia del Teatro, si è formato nella Sapienza Università di Roma negli anni ’60 e ha iniziato nella Sapienza il suo lavoro di storico del teatro presso l’allora neonato Istituto del Teatro e dello Spettacolo fondato e diretto da Giovanni Macchia. Chiamato, nel 1972, a insegnare al DAMS dell’università di Bologna fin dalla sua fondazione, ha dato impulso agli studi di storiografia dello spettacolo e rigore storico al necessario rinnovamento metodologico e ridefinizione dell’oggetto di studio. Ha fondato collane di studi teatrali con la casa editrice il Mulino di Bologna e con la Casa Usher di Firenze, e la rivista «Teatro e storia» (1984-). Nella collana Guide bibliografiche di Garzanti ha pubblicato il volume Teatro nel 1991. A Roma nel Rinascimento ha dedicato due volumi: Il teatro del Campidoglio e le feste romane del 1513, Il Polifilo, 1968, e Teatro nel Rinascimento. Roma 1450-1550, Bulzoni 1983 (premio Pirandello 1985). Civiltà teatrale nel XX secolo, il Mulino, 1986 ha nutrito generazioni di studiosi e studenti in tutte le università italiane e così anche l’ultimo suo libro, Lo spazio del teatro, Laterza 1992, tradotto poi in spagnolo. A lui, dopo la sua scomparsa, sono stati dedicati saggi e volumi, spettacoli, attività e progetti, convegni, in Italia e all’estero, un numero monografico della rivista «Culture teatrali»; a lui sono intitolati due sale teatrali, un’aula universitaria, un fondo della Biblioteca del DAMS di Bologna, la stanza degli Odin Teatret Archives a Holstebro in Danimarca, la biblioteca della Fondazione Pontedera Teatro, l’“Università del Teatro Urbano Fabrizio Cruciani” di Abraxa Teatro di Roma.



