Cerca e premi Invio

CFP – Convegno dottorale – “Intrecci di voci” (Pavia 26, 27 giugno 2024)

Università degli Studi di Pavia
Dottorato in
Scienze del testo letterario e musicale (curriculum Filologia moderna)

Call for papers per il convegno dottorale

Intrecci di voci.
Polifonia e plurilinguismo nella letteratura e nello spettacolo dalle Origini al Novecento

Polifonia e plurilinguismo sono tratti ricorrenti nell’opera letteraria: la voce dell’autore si rifrange in discorsi e lingue altrui, configurandosi in soluzioni compositive e stilistiche funzionali alla rappresentazione di una pluralità di punti di vista. Questa dimensione insieme plurivoca e ‘dialogica’ del testo è stata oggetto di un proficuo interesse multidisciplinare, al crocevia tra linguistica, critica e teoria della letteratura (SEGRE 1991, MORTARA GARAVELLI 1985).

Nata con Bachtin in seno al suo oggetto privilegiato, il romanzo (BACHTIN 1963 e 1975), la riflessione sulla polifonia venne poi ripresa e ulteriormente sviluppata in Italia da Segre, che, sulla base delle considerazioni sul «triangolo emittente-personaggi-destinatario» (SEGRE 1991), teorizzò l’estensione dell’ottica polifonica a testi di vario statuto, senza limitazioni cronologiche o di genere, fino alla testualità teatrale (SEGRE 1984). Tale prospettiva è mantenuta dagli studi più recenti sulla polifonia nei suoi risvolti dialogici e discorsivi, inerenti alla linguistica del testo (CALARESU 2004 e 2021).

Parallelamente, il plurilinguismo ha una sua specifica e florida tradizione di studi. Nel panorama critico italiano, alle ricerche continiane sul plurilinguismo dantesco (CONTINI 1951) e sull’‘espressionismo’ in letteratura (CONTINI 1970, SEGRE 1963) si affiancano quelle di Folena sul plurilinguismo rinascimentale (FOLENA 1991), con prospettive ed esiti molteplici: dalla lingua della messa in scena teatrale alla caratterizzazione dei personaggi, dall’effetto di realismo al gusto ludico e sperimentale, dagli inserti dialettali ed eteroglossi all’alternanza di codici letterari diversi; incluse le zone di tangenza con la parodia (PACCAGNELLA 1983 e 1984) e con le funzioni drammaturgiche.

Anche nel campo della teatrologia, infatti, intercettando gli studi sul rapporto carnevalesco tra testo e corpo (BACHTIN 1965), i concetti di polifonia e plurilinguismo assumono un ruolo cruciale nei rapporti tra testo teatrale e scrittura attoriale ed emergono non solo nella dimensione testuale, ma anche in quella mimico-gestuale e fonico-acustica della drammaturgia, soprattutto d’attore (FERRONE 1988, TAVIANI 1995, PUPPA 2003 e 2007, VESCOVO 2007). Dal punto di vista storico-critico, il plurilinguismo scenico si costituisce come importante fenomeno di lunga durata, dalla teatralità medievale fino al teatro novecentesco (GUCCINI 2016).

Esperienze polifoniche s’incontrano nella nostra letteratura sin dal duecentesco Contrasto di Cielo d’Alcamo e dalla dialogicità delle tenzoni, laddove il plurilinguismo è un tratto costitutivo della forse dantesca canzone Aï faus ris, pour quoi traï aves. Bacini di polifonia e plurilinguismo sono poi la Commedia (CONTINI 1951) e il Decameron, mentre casi di sperimentazione plurilingue si riscontrano anche nel Quattrocento con le scelte stilistiche del Morgante di Pulci e delle opere di Leon Battista Alberti (MARASCHIO 2007), raggiungendo però l’apice nel secolo successivo con la tradizione «macaronica» iniziata da Teofilo Folengo (SEGRE 1979) e il virtuosismo stilistico e linguistico di autori ‘irregolari’ rispetto al canone bembiano, quali Pietro Aretino e Giulio Cesare Croce (D’ONGHIA 2016 e 2017). Decisamente plurilingui sono poi, tra testo drammatico e scrittura d’attore, il teatro rinascimentale e la Commedia dell’arte, con particolare riferimento a commedie pluridialettali come la Venexiana, alle esperienze del Ruzante (VESCOVO 1996 e 2007, PACCAGNELLA 1989 e 1998, DANIELE 2013) e di Andrea Calmo, oltre che alla performatività delle forme dello spettacolo urbano, come la commedia senese (PIERI 2008), e alla produzione goldoniana (PIERI 1993).

Nella letteratura dell’Otto e del Novecento, accanto ai dialettali puri emerge soprattutto la tendenza a valorizzare lo scarto tra lingua e dialetto all’interno di una stessa opera, come risorsa stilistica ed espressiva da contrapporre, con diverse funzioni, allo standard (SEGRE 1963, STUSSI 1993). In questa cornice si collocano diverse esperienze: dalla scapigliatura lombardo-piemontese a Gadda, dalla novella verista alla letteratura neorealista, fino a Pasolini e oltre; in poesia, da Pascoli ai dialettali – si pensi alla tradizione milanese, da Tessa a Loi (ISELLA 1984) –, dalla neoavanguardia al più appartato Zanzotto. In campo teatrale, soprattutto nel Novecento, plurilinguismo e polifonia caratterizzano tradizioni fondative, come la produzione di Eduardo De Filippo, l’esperienza di Dario Fo, la linea del monologo di narrazione, o i processi compositivi di testi teatrali, ad esempio la drammaturgia di Giovanni Testori (D’ONGHIA 2022) e di scrittura scenica delle avanguardie tardo-novecentesche, si pensi a Carmelo Bene o a Leo de Berardinis e Perla Peragallo.

Nell’alveo di queste linee di ricerca, si intendono dedicare due giornate di studi alla polifonia e al plurilinguismo e alle loro interazioni e implicazioni reciproche, col proposito di mantenere la centralità del testo quale oggetto d’indagine, in un dialogo trasversale che spazi dalla letteratura, al teatro, al cinema, relativamente all’ambito italiano, dalle Origini al Novecento. Fra i possibili spunti:

  • ●  Esperienze irregolari, plurilingui ed espressioniste, dalle Origini al Novecento.
  • ●  Implicazioni polifoniche nei processi compositivi della tradizione novellistica e romanzesca.
  • ●  Plurivocità, plurilinguismo, dialogismo come possibilità stilistiche ed espressive nella tradizione

poetica (in lingua e in dialetto).

  • ●  Polifonia e plurilinguismo in ambito teatrale: dalla drammaturgia festiva medievale, alla scrittura dell’attore-autore, al loro ruolo nei processi di scrittura scenica.
  • ●  Riscritture e regie moderne della tradizione drammaturgica e cinematografica plurilingue.

l convegno, che rappresenta il sesto appuntamento della serie di conferenze organizzate dalle dottorande e dai dottorandi del curriculum di Filologia moderna del dottorato in Scienze del testo letterario e musicale dell’Università di Pavia, si terrà a Pavia, in Aula Foscolo, nei giorni 26 e 27 giugno 2024. Le sessioni saranno aperte da keynote speech dei proff. Ivano Paccagnella (Università di Padova) e Marzia Pieri (Università di Siena). Dottorande/i e giovani ricercatori/ricercatrici sono cordialmente invitate/i a partecipare con un intervento originale e inedito della durata di circa 20 minuti. Le persone interessate possono inviare un abstract di non più di 300 parole e una breve nota bio-bibliografica (nome, cognome, affiliazione accademica, eventuali pubblicazioni, contatti) all’indirizzo dottorandi.fm@unipv.it entro il 20 marzo 2024. Le proposte verranno valutate e selezionate entro il 7 di aprile. È prevista la pubblicazione degli atti. Il comitato scientifico Docenti: Giuseppe Antonelli, Pietro Benzoni, Mauro Bignamini, Alberto Conte, Fabrizio Fiaschini, Gianfranca Lavezzi, Rossano Pestarino, Donato Pirovano, Federica Villa, Mirko Volpi. Dottorande/i: Luca Ballati, Susanna Bandi, Paola Bottazzi, Francesco Cerulo, Eva Corbari, Alice Dacarro, Bianca Di Giorgio, Roberto Galleran, Guido Mazza.

Bibliografia essenziale

M. BACHTIN, Dostoevskij. Poetica e stilistica [1963], trad. it. G. GARRITANO, Torino, Einaudi, 1968.
ID., L’opera di Rabelais e la cultura popolare. Riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale [1965], trad. it. M. ROMANO, Torino, Einaudi, 1979.
ID., Estetica e Romanzo [1975] trad. it. C. STRADA JANOVIČ, Torino, Einaudi, 1979.
F. BRUGNOLO, V. ORIOLES (a cura di), Eteroglossia e plurilinguismo letterario, II. Plurilinguismo e letteratura, Atti del XXVIII Convegno interuniversitario di Bressanone (6-9 luglio 2000), Roma, «il Calamo», 2002.
E. CALARESU, Testuali parole. La dimensione pragmatica e testuale del discorso riportato, Milano, Franco Angeli, 2004.
EAD., Dialogicità, in G. ANTONELLI, M. MOTOLESE, L. TOMASIN (a cura di), Storia dell’italiano scritto, V. Testualità, Roma, Carocci, 2014, 119-151.
G. CONTINI, Preliminari sulla lingua del Petrarca, in «Paragone» 2, 1951, 3-26.
ID., Varianti e altra linguistica, Torino, Einaudi, 1970.
A. DANIELE, Folengo e Ruzzante. Dodici studi sul plurilinguismo rinascimentale, Padova, Esedra, 2013.
L. D’ONGHIA, Anticlassicismi a confronto: Aretino e Ruzante, in R. PESTARINO, A. MENOZZI, E. NICCOLAI (a cura di), Classicismo e sperimentalismo nella letteratura italiana tra Quattro e Cinquecento, Atti del Convegno – Pavia, Collegio Ghislieri, 20-21 novembre 2014, Pavia, Pavia University Press, 2014.
ID. (a cura di), Giulio Cesare Croce, autore plurilingue: testi e studi, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2017.
ID., Giovanni Testori, in La letteratura dialettale milanese. Autori e testi, a cura di Silvia Morgana, tomo II, Salerno, Roma, 2022, 1382-1395.
S. FERRONE, prefazione a V. PANDOLFI (a cura di), La commedia dell’arte. Storia e testo, Firenze, Le Lettere, 1988.
G. FOLENA, Il linguaggio del caos. Studi sul plurilinguismo rinascimentale, Torino, Bollati Boringhieri, 1991.
M.A. GRIGNANI, Novecento plurale. Scrittori e lingua, Napoli, Liguori, 2007.
G. GUCCINI, La «rosa dei venti» del multilinguismo teatrale, in «Hystrio», n. 4, ottobre-dicembre 2016, 28-31.
ID., M. MARELLI (a cura di), Stabat Mater: viaggio alle fonti del “teatro narrazione”, Castello di serravalle, Le ariette-libri, 2004.
D. ISELLA, I lombardi in rivolta. Da Carlo Maria Maggi a Carlo Emilio Gadda, Torino, Einaudi, 1984.
N. MARASCHIO, Il plurilinguismo quattrocentesco e l’Alberti, in R. CARDINI, M. REGOLIOSI (a cura di), Alberti e la cultura del Quattrocento, Firenze, Edizioni polistampa, 2007, 611-628.
B. MORTARA GARAVELLI, La parola d’altri, Palermo, Sellerio, 1985.
I. PACCAGNELLA, Plurilinguismo letterario: lingue, dialetti, linguaggi, in A. ASOR ROSA (a cura di), Letteratura italiana, 2: Produzione e consumo, Torino, Einaudi, 1983, 103-67.
ID., Il fasto delle lingue. Plurilinguismo letterario nel Cinquecento, Roma, Bulzoni, 1984.
ID., Bergamasco e pavano di Ruzzante, in G. CALENDOLI, G. VELLUCCI (a cura di), II Convegno Internazionale di studi sul Ruzante, (Padova, 27-29 maggio 1987), Venezia, Corbo e Fiore, 1989, 285-302.
ID., Il plurilinguismo di Ruzante, in Atti del convegno internazionale di studi sul Ruzante (Padova-Venezia, 5-7 giugno 1997), «Quaderni veneti», 27/28, 1998, 129-148. M. PIERI (a cura di), Il teatro di Goldoni, Bologna, Il mulino, 1993.
EAD., Siena e il DNA della commedia rinascimentale, in «Il castello di Elsinore. Quadrimestrale di teatro», A. 21(2008), n. 57, 9-20.
EAD., Contado senese e contado pavano in scena. Qualche intersezione, in A. CECCHINATO (a cura di), Molte cose stanno bene nella penna che ne la scena starebben male. Teatro e lingua in Ruzante, Atti del Convegno Padova-Pernumia, 26-27 ottobre 2011, Padova, CLEUP, 2012.
P. PUPPA, Il teatro dei testi. La drammaturgia italiana nel Novecento, Torino, UTET, 2003.
ID., (a cura di), Lingua e lingue nel teatro italiano, Roma, Bulzoni, 2007.
C. SEGRE, Polemica linguistica ed espressionismo dialettale nella letteratura italiana, in ID., Lingua, stile e società. Studi sulla storia della prosa italiana, Milano, Feltrinelli, 1963.
ID., La tradizione macaronica da Folengo a Gadda (e oltre), in ID., Semiotica filologica. Testo e modelli culturali, Torino, Einaudi, 1979, 169-183.
ID., Teatro e romanzo, Torino, Einaudi, 1984.
ID., Intrecci di voci. La polifonia nella letteratura del Novecento, Torino, Einaudi, 1991.
A. STUSSI, Lingua, dialetto e letteratura, Torino, Einaudi, 1993.
F. TAVIANI, Uomini di scena, uomini di libro. Introduzione alla letteratura teatrale italiana del Novecento, Bologna, Il Mulino, 1995.
P. VESCOVO, Da Ruzante a Calmo. Tra Signore comedie e Onorandissime stampe, Padova, Antenore, 1996.
ID., Il villano in scena. Altri saggi su Ruzante, Padova, Esedra, 2007.
ID., Riflessioni sparse su lingua, dialetto e teatro, in P. PUPPA., Lingua e Lingue nel teatro italiano, Roma, Bulzoni, 2007.

locandina convegno dottorale.pdf