CONVEGNO INTERNAZIONALE DI STUDI IN OCCASIONE DELLE CELEBRAZIONI PER IL CENTENARIO DI DARIO FO promosso dalla Fondazione Fo Rame ETS in collaborazione con
Università degli Studi di Milano (La Statale)
Università La Cattolica del Sacro Cuore di Milano
IULM Libera università di lingue e comunicazione
Università La Sapienza
Università Roma Tre
Università Roma Tor Vergata
Università Link Campus
Università di Pisa
Università per Stranieri di Perugia
Panel di Studio a cura del Teatro Universitario Aenigma di Urbino.
In collaborazione con laInternational University Theatre Association (A.I.T.U. – I.U.T.A.)
Coordinamento scientifico di Vito Minoia (direttore Rivista Europea “Catarsi, Teatri delle Diversità”)
Dario Fo e l’attivismo dei giovani. Una prospettiva dialettica tra Teatro, Università e Carcere.

Dario Fo (Ph. F. Deriu)
Sono trascorsi 20 anni da quel 21 luglio 2006, quando la International University Theatre Association (AITU-IUTA) riunitasi per il suo Sesto Congresso all’Ateneo di Urbino, grazie al lavoro del Teatro Universitario Aenigma consegna a Dario Fo (insieme a Franca Rame) un elogio particolare “Per l’impegno artistico e civile, riconosciuto anche con il Premio Nobel, con il quale prosegue con determinazione a smascherare , attraverso la leggerezza delle sue invenzioni, le ipocrisie dei potenti, a favore di troppe verità storiche rifiutate”.
Da una platea di 250 tra studenti e studiosi da 35 Paesi riuniti nel Teatro Raffaello Stanzio di Urbino viene riconosciuto a Dario Fo e Franca Rame l’indiscutibile merito di aver favorito lo sviluppo del Teatro Sociale nel Mondo. Tante le emozioni vissute durante la celebrazione, nel corso della quale è stata consegnata a Fo una scultura dell’artista non vedente Felice Tagliaferri. Dopo l’introduzione in quattro lingue, di Robert Germay, Maria Horne, George Brown, Vito Minoia del direttivo dell’Associazione Internazionale del Teatro Universitario. Sono intervenuti poi Emilio Pozzi, Claudio Meldolesi e Gianfranco de Bosio a ricordare la grandezza di Fo.
Dario Fo è l’inventore di un proprio linguaggio teatrale… Dario Fo inventa un personale modo di essere attore, proiettato direttamente sul pubblico, abolisce la quarta parete e si propone come collaboratore, interlocutore dialogante con lo spettatore. Egli rinnova il monologo comico in funzione dialettica. Crea un artificio scenico in uso fin dal Medioevo e nel Rinascimento. Ne fu maestro Ruzante. Né quest’artificio venne mai dimenticato, ma Fo ne fa un esplicito uso sociale, rivendicando, riproponendo la missione politica del Teatro. Egli ha così rovesciato in oltre 60 anni una valanga di risate liberatorie contro la tracotanza del Potere (G. de Bosio).

Dario Fo con (da sinistra) Claudio Meldolesi, Emilio Pozzi, Gianfranco de Bosio (Ph. F. Deriu)
L’influenza di Dario Fo sul teatro universitario, accademico e di ricerca è stata profonda e rivoluzionaria, portando la cultura popolare, l’improvvisazione e la satira politica all’interno dei contesti formativi. Fo ha trasformato la concezione stessa della drammaturgia, stimolando generazioni di studenti e accademici, in particolare attraverso l’analisi dei suoi metodi.
Ricordiamo l’idea della drammaturgia d’attore in cui l’attore è autore della propria performance, lavorando sull’improvvisazione e sul corpo o il teatro come strumento di inchiesta sociale. Nelle università le opere di Fo (ad esempio Morte accidentale di un anarchico) sono utilizzate come modelli di satira politica, mostrando come il teatro possa analizzare e criticare le strutture di potere. Le tecniche di Fo, basate sulla commedia dell’arte, il mimo e il circo, sono oggetto di studio in Europa e a livello internazionale. Il suo teatro epico è stato utilizzato come strumento per l’apprendimento della lingua italiana nei corsi di lingua italiana nelle università del Nord America.
La Call internazionale
In concomitanza con l’organizzazione del XIII Congresso Mondiale del Teatro Universitario (Vilnius/Lituania dall’8 al 13 luglio 2026: https://www.congress2026.kc.vu.lt/ ) è stata lanciata una Call per studiosi di livello internazionale per selezionare 2 interventi teorici (insieme ad un altro già programmato) e un’azione performativa presso Alcatraz (Gubbio), sede della Fondazione Fo-Rame https://www.alcatraz.it/ Al Centro dell’attenzione del Panel una ricognizione su come il Premio Nobel italiano continui ad entusiasmare i giovani nelle diverse università internazionali e in quei Paesi più poveri, dove il desiderio di riscatto è più profondo, così come si cercherà di studiare come l’idea rivoluzionaria di trasformare l’arte scenica in uno strumento di emancipazione, denuncia sociale e riabilitazione sociale ideata da Fo e Rame sia oggi alla base di significative esperienze di teatro in carcere. L’XI Giornata del Teatro in Carcere (2024) è stata dedicata proprio a , evDario e Franca, evidenziando il ruolo dell’arte nel superare i confini della reclusione. In quell’occasione Mattea Fo e Stefano Bertea della Fondazione Fo Rame hanno donato alla biblioteca interna del carcere di Pesaro una collezione delle opere di Franca Rame collaborando allo sviluppo di una ricerca performativa nella sezione femminile dell’istituto dedicata ai diritti inespressi delle donne. Possiamo considerare il contribuito del teatro di Dario Fo nel quadro delle iniziative volte a trasformare il teatro in carcere da semplice attività ricreativa a spazio di riscatto politico e umano, utilizzando la satira e la tradizione popolare per restituire dignità a detenute e detenuti.

Dario Fo con Vito Minoia (Ph. F. Deriu)
“Ci avventureremo in questo entusiasmante tassello dello studio del Teatro di Dario Fo a cent’anni dalla sua nascita, con la lente del pensiero di Claudio Meldolesi (1942-2010), storico del teatro e docente di Drammaturgia e presidente del DAMS di Bologna nonché Accademico dei Lincei che, oltre ad essere stato uno dei primi ad offrire una rigorosa analisi critica del teatro di Dario Fo (ricordiamo il suo testo Su un comico in rivolta. Dario Fo, il bufalo, il bambino, Roma, 1978), si è occupato della ricezione del teatro di Fo e della sua drammaturgia in generale nei contesti di reclusione. Meldolesi seguiva con grande attenzione quei giovani che incontrano per la prima volta il teatro attraverso lezioni ‘operative’ e ne valorizzava l’attivismo e la dialettica che si instaura tra lo studio universitario del teatro e l’iniziazione scenica nelle carceri” (Vito Minoia/Università degli Studi di Urbino Carlo Bo).
Le tre foto qui riportate sono state scattate a Urbino il 21 luglio 2006 da Franco Deriu in occasione del Sesto Congresso Mondiale del teatro Universitario a cura della International University Theatre Association (A.I.T.U. – I.U.T.A.). Al seguente link, invece, è possibile visionare il video “PERSONE ORIGINALI – VI World Congress of University Theatre (Urbino, 21-26 July 2006)” Con una significativa documentazione dell’intervento di Dario Fo al Teatro Raffaello Sanzio di Urbino in apertura dell’evento congressuale.
Domande
Intervento teorico
Le proposte devono includere un abstract intitolato lungo fino a 250 parole (in inglese, francese o spagnolo) inclusa una traduzione in inglese se l’abstract non è in inglese, informazioni di contatto complete e affiliazione istituzionale del proponente e una breve nota biografica con un breve elenco di pubblicazioni selezionate. Ciascun intervento dovrà durare circa 20 minuti (con Domande e Risposte alla fine del Panel).
Studio scenico
Le proposte dovranno includere una sinopsi intitolata fino a 250 parole (in inglese, francese o spagnolo), inclusa una traduzione in inglese se la sinopsi non è in inglese, e l’affiliazione all’istituto con un breve curriculum del gruppo proponente.
È indispensabile una registrazione video della rappresentazione (la cui durata dal vivo non potrà essere superiore ai 40 minuti): è possibile inviare un link di collegamento a un filmato caricato in una piattaforma accessibile.
Il numero degli interpreti non può superare le 4 unità. La compagnia dovrebbe indicare le proprie necessità tecniche per la rappresentazione, sapendo che la stessa avverrà in un contesto informale di studio e che è necessario essere il più possibile autonomi.
Scadenze
Sia gli abstracts sia le proposte di studio scenico devono pervenire entro il 20 settembre 2026.
Selezione e notifica ufficiale, via email, avverrà entro una settimana dal 20 settembre 2026.
Ospitalità
Sia agli studiosi sia agli attori della compagnia di teatro universitario sarà offerta l’ospitalità (vitto e alloggio) presso la Libera Università di Alcatraz, a cura della Fondazione Dario Fo Franca Rame, per tutta la durata del convegno internazionale di studio, dal 16 al 18 ottobre 2026. Ciascun partecipante dovrà farsi carico del costo delle spese di viaggio per raggiungere il luogo dell’Incontro.
Indirizzo di riferimento al quale trasmettere tutte le proposte: info@teatroaenigma.it



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